1_ Emergenza Climatica e Ambientale: quale il futuro ?

EMERGENZA CLIMATICA e AMBIENTALE : quale il futuro ?

È innegabile che le temperature globali e locali si stiano alzano e che non rappresentino più gli standard ai quali fino a poco anni fa ci rifacevamo.

È innegabile che il pianeta Terra nel corso della sua vita, vuoi per cause “accidentali”  vuoi per ritmi naturali, abbia presentato momenti climatici  differenti, ma anche, visto che ne abbiamo le prove scientifiche, il momento che stiamo vivendo è fortemente influenzato dall’azione antropica che negli ultimi secoli ha completamente stravolto le condizioni dell’ecosistema Pianeta Terra.

Questo è quanto il WWF ci sta dicendo:

Dati e statistiche confermano come dall’avvento della industrializzazione le condizioni climatiche si siano andate sempre più a modificare, fino ad oggi, in maniera esponenziale.

Sarà un caso ?  Nessuno ne ha la prova certa, le uniche prove che abbiamo ci dicono che da quando abbiamo iniziato a sfruttare pesantemente le risorse del pianeta  e ad utilizzare pesantemente energie derivanti da carbon fossili per trarne personali, economici, profitti la situazione si è esponenzialmente modificata sino a creare una EMERGENZA di proporzioni planetarie che interessa tutte le forme di vita attualmente presenti sul pianeta Terra, noi compresi.

Un’ emergenza creata dall’ industrializzazione e dal PENSIERO ad esso legata. Un pensiero economico, individualista, separatista, predatorio ed AVULSO dalle LEGGI e LOGICHE della NATURA.

Siamo in mano ad un pensiero predatorio che non è mai sazio, un pensiero artificiale avulso dal mondo Naturale che facendoci credere padroni  del mondo alla fine non ci vede neppure padroni di noi stessi.

Le conseguenze delle nostre passate e presenti condotte vanno sempre di più ad appesantire la nostra vita attuale e a minare la futura esistenza delle prossime generazioni . Un modo di pensare ed agire che nessun essere apparso su questo pianeta aveva mai adottato, un modo di pensare ed agire che va a discapito non soltanto dell’ambiente,  ma che va contro alla sopravvivenza della specie stessa che lo ha adottato.

 

 

 

La situazione è complessa ma al tempo stesso è molto semplice se ascoltiamo le parole del botanico e saggista  Stefano Mancuso che nelle sue conferenze riesce in breve tempo a riassumere in maniera chiara e limpida le attuali e future condizioni nelle quali noi, i nostri figli e le prossime generazioni, loro malgrado, si troveranno a vivere.

Ascoltiamo cosa ci dice in queste due video registrazioni:

Nonostante che Stefano Mancuso ed altri scienziati ci parlino di POSSIBILI SOLUZIONI  per riuscire ad arginare la situazione climatica nel giro di pochi anni, la forma mentis che abbiamo adottato ci  continua a proporre soluzioni inefficaci e purtroppo utili soltanto ad alimentare e perpetrare ciò che ha prodotto il problema stesso.

Non è certo riciclando artisticamente bottiglie di plastica, sostituendo le lampadine oppure acquistando macchine elettriche (che si ricaricano anch’esse  con energie derivanti dai carbon fossili e che non potranno mai essere smaltite in maniera naturale e pulita) mentre corse automobilistiche, di motociclismo, spedizioni spaziali e sanguinose guerre continuano ad essere tranquillamente svolte.

Questo è il PARASOSSO del nostro modo di pensare ed agire.

Una forma mentis legata al profitto, alla sopraffazione e alla “meccanizzazione”  e “deresponsabilizzazione”.

A tal proposito per chi non lo avesse ancora fatto, o per chi volesse nuovamente vederlo sarebbe consigliata la visione di “Antropocene” un film che esplora il concetto di una nuova epoca geologica chiamata Antropocene, caratterizzata dall’impatto dell’umanità sulla natura e sulla Terra.

In questi giorni il Film Antropocene è visibile anche su Raiplay.

 

 

Fino a poco tempo fa lo stretto contatto tra nuove e vecchie  generazioni poteva permettere il  passaggio diretto di informazioni sulle condizioni ed  impressioni personali , sociali e climatiche degli anni addietro.  Purtroppo oggi , a causa dei tempi , le nuove generazioni vivono uno scollamento tra loro e le generazioni precedenti. Certee informazioni  culturali, sociali, storiche e addirittura mitologiche  che per secoli hanno fatto parte del patrimonio umano si sono perse; talvolta esse riemergono in forma di ombra, svuotate della loro forte essenza mitica, morale, spirituale e sociale, tramite  “devianti ”  serie tv, film, libri fantasy, fumetti ecc .

Permettere che le giovani generazioni si riapproprino del materiale culturale che da secoli fa parte dell’umanità è importantissimo se non vogliamo che queste si ritrovino a vivere una vita senza radici.

In tutto questo pensiero-urgente rientra anche la possibilità di far comprendere realmente alle nuove generazioni che le condizioni climatiche non sono più come quelle che i nostri nonni, padri, zii e che nell’arco di alcuni anni tutti quanti gli abitanti di questo Pianeta, esseri umani compresi, si troveranno a vivere in estreme/ostili  condizioni di sopravvivenza a causa di torride temperature, forti precipitazioni e tutto quello che l’accelerato cambiamento climatico porterà su questo Pianeta.

MA … Se prima noi, vecchie generazioni, non ci permetteremo di comprendere  quanto realmente, a causa nostra, si è venuto a creare, difficilmente potremo recuperare il filo logico al quale tutti unirsi.

Occorre, noi per primi, con SPIRITO CRITICO studiare, comunicare,  confrontare e confrontarci, informarci e informare e non smettere mai di dialogare con gli altri e con il mondo tutto … così che ognuno comprenda realmente quale è il suo posto Naturale nel mondo e come questo mondo stia velocemente cambiando.

 

L’ ONU ha condotto uno studio/sondaggio per comprendere quante persone fossero informate della situazione climatica ed ecco qui i risultati:

https://www.onuitalia.com/2023/12/12/clima-21/

 

Sarà utile cambiare modo di pensare e di agire, con un modo di pensare ed agire non più compromesso e pilotato dal mercato economico che tende solo al profitto infischiandosene delle condizioni di chi,anche se ingenuamente o forzatamente, lo alimenta.

 

Molto probabilmente sarà impossibile rallentare/eliminare gli investimenti finanziari legati ai carbon fossili. Comunque sia le soluzioni  aportata di mano possono esserci: Stefano Mancuso porta alla attenzione delle Nazioni, una semplice soluzione per riuscire, almeno, ad arginare il problema tramite la possibilità di piantare una grande quantità di alberi per permettere l’assorbimento dell’ anidride carbonica.

L’aumento nell’atmosfera di questo gas prodotto soprattutto dal massiccio utilizzo di fonti contenenti Carbonio sta facendo riscaldare il Pianeta Terra limitando lo scambio termico tra esso e il resto dell’ Universo.

Come afferma il biologo “sarebbe più utile chiedersi che clima sarà domani piuttosto che che tempo farà”.

Esistono già molti siti che divulgano il monitoraggio dell’anidride carbonica ed altri gas presenti nella nostra atmosfera eccone alcuni:

 

 

 

 

Ma noi, nel nostro piccolo ?

Cosa può fare ognuno di noi nel concreto a parte piantare nel suo giardino un albero da regalare alle future generazioni ?

 

Si potrebbe iniziare a considerare il Pianeta Terra e tutte le cose in esso contenute, rocce o cristalli compresi, come esseri viventi ?

 

Si potrebbe vedere la grande quantità di C02 come la causa e non il problema?

 

Si potrebbe non delegare? Rimboccarsi le maniche cercando di cercare di comprendere i meccanismi che ci hanno portato sino a qui?

 

Si potrebbe aumentare l0 spirito critico e valutare con più cura quanto anche la più piccola e semplice “utilità economica” ci spinga ad adottare certe modalità e azioni?

 

Si potrebbe iniziare a recuperare la voragine culturale che si è creata tra le “vecchie” generazioni e quelle attuali ?

 

Si potrebbe iniziare a lavorare personalmente e socialmente su di una “pulizia mentale”  che ci riporti al riconoscere ed apprezzare gli aspetti Naturali della Vita, di una Vita Reale e non Artificiale ?

 

… insomma … ognuno di noi può fare qualcosa per invertite o al massimo bloccare la deriva che vedrà le future generazioni, e pure noi a breve, vivere in maniera precaria e innaturale … BASTERA’ FORSE PRENDERE COSCIENZA  delle condizioni di vita che stiamo vivendo, BASTERA’ COMPRENDERE E DISCERNERE COSA INCONTRIAMO, VEDIAMO, SENTIAMO, DECIDIAMO E FACCIAMO … PARTECIPANDO  AL NECESSARIO CAMBIAMENTO come COSCIENTI PROTAGONISTI e non come passivi consumatori, proiettandoci verso una visione, come indica Mancuso, non più di sopraffazione e sfruttamento, ma di cooperazione:

“la visione dovrebbe essere quella della simbiosi, del vedere cosa può portare beneficio a tutte le parti che intercorrano in un rapporto e non solo ad una”.

 

 

 

 

TUTTO è ANCORA POSSIBILE e ANCHE NELLE NOSTRE MANI

In una intervista, alla seguente domanda Ritieni di avere fatto qualche errore, nella tua carriera?“,  Franco Battiato  rispose così:

 

«Certamente, com’è inevitabile ho commesso non pochi errori. Ma sono proprio gli sbagli ad aggiustarti il tiro.

 La cosa affascinante della nostra presenza su questo pianeta, per quanto illusoria essa sia, è la possibilità di effettuare delle comparazioni.

È decisivo imparare a capire se una persona sia per te positiva oppure no: se sotto questo aspetto non sei svezzato, puoi finire in balìa di qualsiasi cialtrone».